Che cos’è il SATA Express?

Hai sentito parlare di SATA Express ma non hai ben capito che cos’è, o, semplicemente, a cosa serve? Ecco allora un apposito articolo che cercherà di chiarirti le idee su che cos’è il SATA Express.

Che cos’è il SATA Express?

Inizialmente standardizzato nella specifica SATA 3.2, il SATA Express, da non confondere con la meno recente interfaccia eSATA, è un’interfaccia bus del computer che supporta sia i dispositivi di archiviazione basati sullo standard SATA, sia i dispositivi di archiviazione basati sullo standard PCI Express. Il connettore SATA Express, utilizzato sulla scheda madre del computer, è compatibile infatti con i precedenti cavi SATA da 3,5″, ma allo stesso tempo è in grado di fornire anche due linee PCI Express nonché una tipologia di connessione corrispondente al dispositivo di archiviazione utilizzato. In altre parole, il cavo SATA Express è collegato a due porte SATA 3.0 e, contemporaneamente, a una porta dedicata a due linee PCI Express (che diventano quattro, tramite l’ausilio di un connettore U.2):

SATA Express: collegamento alla scheda madre

Il connettore SATA Express accetta contemporaneamente sia i recenti cavi SATA Express, sia uno o due normali cavi SATA (da 3,5″).

A differenza, però, della classica interfaccia PCI Express, l’interfaccia SATA Express non fornisce alcuna alimentazione al dispositivo di archiviazione collegato. Pertanto, il connettore da collegare ad un determinato dispositivo SATA Express, dispone di un apposito ingresso che consente di prelevare l’alimentazione direttamente dall’alimentatore del sistema.

Perché è nato lo standard SATA Express?

Invece di continuare con il tipico approccio di raddoppiare la velocità nativa dell’interfaccia SATA, come avviene solitamente ad ogni nuovo rilascio dello standard SATA, le specifiche SATA 3.2 hanno preferito adottare il bus PCI Express in maniera tale da consentire il raggiungimento di velocità di trasferimento ben più maggiori (all’incirca di 2 GB/s) rispetto ai limiti imposti dallo standard SATA 3.0 (corrispondenti, ovvero, a 0,6 GB/s). I progettisti dell’interfaccia SATA sono arrivati alla conclusione che il raddoppio della velocità nativa SATA avrebbe richiesto troppo tempo per stare al passo con la tecnologia delle unità a stato solido, avrebbe richiesto troppi cambiamenti allo standard SATA, e, allo stesso tempo, avrebbe anche provocato un consumo di energia maggiore rispetto a quanto già offerto dal bus PCI Express. Quest’ultimo, infatti, è in grado già di offrire una sufficiente banda di trasferimento insieme ad una più che ottima scalabilità (utilizzando, semplicemente, delle addizionali, o più veloci, linee PCI Express).

AHCI ed NVM Express

In aggiunta a supportare l’obsoleta tecnologia AHCI a livello di interfaccia software, il SATA Express supporta anche la moderna specifica NVM Express (conosciuta più formalmente come NVMe). Mentre il supporto all’AHCI assicura una compatibilità a livello software con i vecchi dispositivi SATA e i meno recenti sistemi operativi, il supporto all’NVM Express consente, invece, di usare appieno la velocità dei dispositivi di archiviazione basati sullo standard PCI Express, sfruttando la loro capacità di eseguire molte operazioni di I/O in parallelo.

Interfaccia SATA Express

Una panoramica ad alto livello dell’architettura software SATA Express che, mediante le interfacce logiche AHCI o NVMe, supporta contemporaneamente i vecchi dispositivi SATA e i moderni SSD basati sullo standard PCI Express.

Gli SSD basati sullo standard PCI Express possono dunque utilizzare sia il vecchio controller AHCI, sia il più moderno NVM Express, con tutti i vantaggi prestazionali che quest’ultimo è in grado di comportare. Arrivati comunque a questo punto dovresti aver finalmente capito che cos’è il SATA Express.

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