Backup: che cos’è e come farlo su PC, smartphone e tablet

Backup: che cos'è e come farlo su PC smartphone e tablet Caricare su un social network le fotografie appena scattate con il proprio smartphone, scaricare la propria musica preferita per poi ascoltarla in un secondo momento, o salvare sul proprio PC un video trovato casualmente su Internet, sono tutti possibili esempi di operazioni che oramai si fanno quasi quotidianamente. Alle volte, però, a causa di un improvviso sbalzo di tensione o di una momentanea interruzione della corrente, potrebbe anche accadere che tutti o parte di questi numerosi file digitali si corrompano o, nella peggiore delle ipotesi, non siano più utilizzabili. Altre volte, invece, potrebbe anche accadere di cancellare accidentalmente uno o più determinati file, nonostante, almeno in teoria, esistano degli appositi rimedi per recuperarli, mentre altre volte ancora potrebbe persino capitare che l’hard disk di questo o quel determinato computer improvvisamente non funzioni più (cosa che capita soprattutto se si utilizza il computer ogni giorno) o che, peggio ancora, il proprio computer, il proprio smartphone o il proprio tablet ci venga illecitamente sottratto.

Che cos’è un backup?

Per evitare queste ed altre spiacevoli situazioni del genere, si dovrebbe quindi prendere l’abitudine di creare periodicamente una copia di sicurezza di tutti i propri file digitali. Questa copia di sicurezza in gergo informatico prende proprio il nome di backup (si pronuncia becàp). Quindi fare un backup o fare una copia di backup non significa altro che creare una copia di riserva di tutti i propri file digitali al fine di prevenirne la perdita definitiva a causa di improvvisi eventi malevoli, siano essi accidentali o intenzionali.
A seconda del contesto in cui ci si trova, un backup può tuttavia essere fatto in diverse modalità: su degli appropriati hard disk esterni, chiamati per l’appunto NAS, su uno o più banali supporti ottici come CD, DVD e/o Blu-Ray, su delle semplici pen drive USB, su delle pratiche microSD, e in generale su un qualunque altro valido supporto di memorizzazione. Volendo, infatti, una copia di backup, può anche essere fatta direttamente sul cloud. A prescindere comunque dal metodo utilizzato, il mio consiglio rimane sempre quello di fare una copia di backup almeno una volta al mese, utilizzando, perlomeno, due distinte modalità: ad esempio, una copia la si mette su un hard disk esterno mentre l’altra la si carica sul cloud. In questo modo, se dovessero sorgere dei problemi, si aumenteranno le probabilità di ripristinare correttamente tutti i propri file digitali.

Come fare un backup su PC Windows, Linux e macOS?

Se utilizzi un PC portatile o un computer fisso, di solito, la funzionalità per fare un backup dovrebbe essere già integrata nel tuo sistema operativo. Ad esempio, per Windows 7, basta semplicemente recarsi prima nel Pannello di controllo e poi selezionare la voce Backup e ripristino, per Windows 8.1 basta seguire questa guida, mentre per Windows 10 basta seguire invece quest’altra. In alternativa alla funzionalità già integrata nel proprio sistema operativo Windows, è tuttavia possibile utilizzare anche un ottimo software gratuito, disponibile pure in italiano e compatibile con Windows XP, Windows Vista, Windows 7, Windows 8.1 e Windows 10, conosciuto con il nome di EaseUS Todo Backup Free.
Per chi utilizza invece un sistema operativo Linux, consiglio di dare un’occhiata a questa pagina o, in alternativa, di installare direttamente l’ottimo programma gratuito chiamato fwbackups, compatibile, tra l’altro, anche con i sistemi operativi Windows. Infine, per chi utilizza il sistema operativo macOS, consiglio nuovamente di utilizzare la funzionalità già integrata nel proprio sistema operativo. In ogni caso, a prescindere dal sistema operativo utilizzato, per scongiurare qualsiasi rischio al tuo computer fisso, dovresti anche valutare l’acquisto di un opportuno gruppo di continuità.

Come fare un backup su smartphone e tablet?

Se per caso oltre al computer utilizzi anche uno smartphone e/o un tablet, pur essendoci la possibilità di fare un backup direttamente sul PC copiando tutti i dati più importanti dal tuo dispositivo, secondo me, il modo migliore per fare una copia di backup in questi casi è unicamente quello di utilizzare un’appropriata memoria esterna, come ad esempio una microSD, o in alternativa avvalersi dei pratici servizi gratuiti offerti dal cloud. Se utilizzi quindi uno smartphone e/o un tablet con il sistema operativo Android, potresti seguire ad esempio questa guida, se utilizzi uno smartphone e/o un tablet con il sistema operativo iOS, come un iPhone, un iPad o un iPod touch, potresti seguire quest’altra guida, mentre se utilizzi uno smartphone con il sistema operativo Windows Phone, potresti seguire infine quest’altra.

Arrivati comunque a questo punto dovresti aver finalmente capito che cos’è un backup nonché come fare un backup su PC Windows, Linux e macOS, e su smartphone e/o tablet Android, iOS e Windows Phone.