Che differenza c’è tra antivirus e antimalware?

Devi scegliere tra un antivirus e un antimalware ma non sai quale ti conviene usare? Eccoti allora spiegato che differenza c’è tra antivirus e antimalware.

Indice

Che differenza c’è tra malware e virus?

Prima di spiegare qual è la differenza tra un antivirus e un antimalware è opportuno chiarire meglio che cos’è un malware e che cos’è un virus. Un malware (si pronuncia màluer), chiamato a volte anche software malevolo, è un particolare programma per il PC progettato con il solo scopo di arrecare danni a chi lo utilizza. In base al comportamento che questo assume, è possibile distinguere il malware in due diverse macro categorie:

  • la prima categoria è quella che riguarda i software malevoli che per poter essere eseguiti necessitano di un appropriato programma ospite. In questa categoria si trovano, ad esempio, i comuni virus, i cavalli di troia – meglio conosciuti come trojan (si pronuncia tròugen) –, e le cosiddette backdoor (si pronuncia becdòr);
  • la seconda categoria riguarda invece i software malevoli che per poter essere eseguiti non hanno bisogno di alcun programma ospite, per cui si tratta di malware del tutto autonomi. In questa seconda categoria si trovano, ad esempio, i worm (si pronuncia uèrm), gli zombie (si pronuncia zòmbi), nonché i pericolosi rootkit (si pronuncia rùtchit).

Dunque, non tutti i malware esistenti sono dei virus. Ma quindi che cos’è un virus? In informatica, un virus – il cui termine deriva dall’omonimo virus biologico – è un particolare tipo di malware progettato appositamente per replicarsi infettando altri file del computer. In poche parole, tutti i virus informatici sono una peculiare tipologia di malware.

Che differenza c’è tra antivirus e antimalware?

Sebbene un antivirus sia generalmente definito come uno strumento capace di proteggere solo dai virus informatici, in realtà le cose non stanno proprio così. Gli antivirus, infatti, oltre a proteggere dai comuni virus integrano anche le funzionalità degli antimalware che consentono, perciò, di proteggere anche dal malware. Ma perché allora le aziende che producono gli antivirus continuano a chiamarli ancora antivirus? Semplicemente perché la maggior parte delle persone conosce solo i virus, o meglio il termine in sé, non sapendo neanche che cosa sia il malware (a dire il vero non sanno neppure che esiste). Cercherò comunque di chiarirti meglio le idee sulla differenza che c’è tra antivirus e antimalware spiegandoti sia che cos’è un antivirus e sia che cos’è un antimalware.

Che cos’è un antivirus?

Un antivirus è, in sostanza, un programma gratuito o a pagamento capace di scansionare il proprio dispositivo alla ricerca di potenziali virus informatici. In generale, le versioni a pagamento degli antivirus consentono solitamente di rilevare un numero minore di falsi positivi e, allo stesso tempo, permettono anche di individuare nuove minacce con un certo anticipo rispetto ai medesimi antivirus gratuiti, sebbene non sempre avvenga così. Gli antivirus a pagamento offrono inoltre un’assistenza decisamente migliore, non presentano fastidiose pubblicità, e magari integrano anche altri programmi di protezione quali, ad esempio, antimalware, antispyware, un firewall, dei filtri contro i siti web pericolosi, nonché un parental control. Scegliendo però un antivirus gratuito non si rinuncia alla protezione in sé, bensì solamente alle funzionalità aggiuntive. A prescindere dalla tipologia di antivirus che si sceglie, un buon antivirus dovrebbe sempre offrire almeno le seguenti caratteristiche:

  • una scansione in tempo reale, per rilevare le minacce non appena queste entrano in azione;
  • degli aggiornamenti automatici, in maniera tale da essere continuamente protetti;
  • la rimozione automatica di tutte le minacce individuate, oltre ovviamente a rilevarle e a bloccarle.

Inoltre, basandosi sul metodo delle firme, la maggior parte degli antivirus utilizzati è in grado di rilevare solo le minacce già conosciute. In altre parole, gli antivirus che si basano sul metodo delle firme permettono di individuare un potenziale virus solamente riconoscendone la sua struttura. Di conseguenza, per avere tutte le informazioni necessarie sulla struttura dei virus bisogna tenere le definizioni dei virus sempre aggiornate, altrimenti è come se l’antivirus non esistesse affatto.

Che cos’è un antimalware?

Un antimalware (si pronuncia antimàluer), scritto anche anti malware o anti-malware, è un programma gratuito o a pagamento capace di proteggere sia dai malware che dai virus. Gli antimalware a pagamento integrano, naturalmente, delle funzionalità in più rispetto agli antimalware gratuiti come, ad esempio, la protezione dai ransomware (si pronuncia rànsomuer), la protezione dagli exploit (si pronuncia ecsplòit), o l’utilizzo di una VPN. Tuttavia, proprio come avviene per gli antivirus, scegliendo un antimalware gratuito non si rinuncia alla protezione in sé, bensì solamente alle funzionalità aggiuntive.
A differenza degli antivirus che proteggono solo dai comuni virus, grazie all’utilizzo di tecnologie euristiche tutti gli antimalware esistenti sono però capaci di rilevare anche nuove forme di infezione, riuscendo così a proteggere pure da tutte quelle minacce che gli antivirus tradizionali potrebbero non essere in grado di rilevare.
Che si tratti di un antimalware classico o di un antivirus con funzionalità aggiuntive che includono la protezione anche contro i malware, un buon antimalware dovrebbe sempre offrire almeno le seguenti caratteristiche:

  • una sandbox, ossia un ambiente controllato e separato in cui vengono esaminate le potenziali minacce per capire se queste vanno messe in quarantena e/o se vanno rimosse;
  • un filtro del traffico di rete, capace di proteggere il proprio dispositivo dal malware bloccando l’accesso ai server e ai siti sospetti coinvolti nella potenziale distribuzione di malware;
  • una sicurezza proattiva, ossia una soluzione di sicurezza che scansioni, rilevi e rimuova le minacce note come trojan, adware (si pronuncia àduer) e spyware (si pronuncia spàiuer).

Bisogna inoltre tenere bene a mente che un antimalware non entra in conflitto se viene abbinato con un antivirus, quindi non si corre alcun rischio ad utilizzarli entrambi sullo stesso dispositivo.

Conclusioni

Dunque, nel contesto di un ambiente di minacce informatiche sempre più sofisticato, l’antimalware è uno strumento complementare alla protezione offerta da un antivirus. Proprio per questo motivo la soluzione migliore per proteggersi dal maggior numero di minacce esistenti è quella di utilizzare sia un antivirus che un antimalware, senza però dimenticare che esistono prodotti che integrano entrambe le funzionalità. Questo poiché, oggigiorno, nessuna tecnologia disponibile è in grado di rilevare tutte le minacce che circolano, ragion per cui sarebbe meglio usare un approccio a più livelli in modo tale da avere più strumenti capaci di esaminare le minacce contemporaneamente da più punti di vista.
Arrivati comunque a questo punto dovresti aver finalmente capito che differenza c’è tra antivirus e antimalware.