Che differenza c’è tra POP3, IMAP ed Exchange?

Devi scegliere se usare POP3, IMAP o Exchange? Eccoti allora spiegato che differenza c’è tra POP3, IMAP ed Exchange.

Indice

Che differenza c’è tra POP3, IMAP ed Exchange?

Prima di spiegare qual è la differenza tra POP3, IMAP ed Exchange è opportuno chiarire meglio la differenza esistente tra un client di posta e una webmail. Un client (si pronuncia clàient, letteralmente cliente) di posta elettronica è un programma – gratuito o a pagamento – che, previa installazione o meno, consente di scaricare, leggere e inviare i messaggi di uno o più account di posta elettronica da un unico dispositivo. Una webmail (si pronuncia ueb mèil) è invece un particolare servizio fruibile tramite un qualsiasi browser che consente di scaricare, leggere e inviare i messaggi di uno o più account di posta elettronica da un qualunque dispositivo collegato ad Internet senza la necessità di installare e configurare alcunché.
Se utilizzi un client di posta elettronica hai quindi la necessità di configurarlo scegliendo il protocollo di comunicazione da usare sia per la ricezione che per l’invio delle email/PEC.

Cosa significa POP3?

In informatica, il Post Office Protocol (si pronuncia post òffis pròtocol, indicato comunemente con l’acronimo POP) è un protocollo di livello applicazione usato dai client di posta elettronica per ricevere le email/PEC da un server di posta elettronica.
Il POP veniva ampiamente utilizzato in passato quando non era possibile avere una connessione ad Internet continua. Una volta, infatti, ci si collegava ad Internet, si faceva quello che si doveva fare, e poi ci si scollegava da Internet. Il POP è stato appunto creato per consentire di scaricare le email in maniera tale da poterle leggere in un secondo momento quando ci si trovava offline. La prima versione del POP, cioè la POP1, è stata creata nel 1984 mentre la seconda versione, cioè la POP2, è stata creata nel 1985. La terza versione del POP, cioè la POP3, è stata creata nel 1988 ma rimane tuttora uno dei protocolli di posta elettronica più diffusi. La quarta versione del POP, cioè la POP4, esiste solo come proposta informale, tuttavia il suo sviluppo è rimasto fermo al 2003.
Il POP3 funziona, sostanzialmente, in questo modo:

  • una volta configurato tramite un determinato POP3, il client di posta elettronica in uso si collega al server di posta elettronica scelto;
  • successivamente, tramite il POP3, il client di posta elettronica in uso scarica sul proprio dispositivo tutti i nuovi messaggi di posta elettronica che si trovano sul server;
  • infine, sempre tramite il POP3, il client di posta elettronica in uso cancella tutti i messaggi di posta elettronica che si trovano sul server.

Volendo è anche possibile configurare il proprio client di posta elettronica affinché i messaggi di posta elettronica non vengano eliminati dal server per un certo periodo di tempo o, anche, che non vengano eliminati affatto, neanche se sono stati già scaricati tramite il POP3 dal proprio client di posta elettronica. Questo però comporta che, se i messaggi di posta elettronica vengono eliminati dal server, le uniche copie a disposizione di questi messaggi si troveranno solo sul proprio client di posta elettronica, quindi non sarà possibile accedervi da nessun altro dispositivo.
Se si decide di usare il POP3 per controllare la posta elettronica da più di un dispositivo le cose si complicano lo stesso pure se si sceglie di non cancellare i messaggi dal server una volta che questi sono stati scaricati dal proprio client di posta elettronica. Ad esempio:

  • quando invii un’email, questa viene archiviata nel client di posta elettronica scelto. Di conseguenza, sugli altri dispositivi configurati per usare il POP3 non potrai vedere quali sono i messaggi che sono stati inviati;
  • quando elimini un’email da un client di posta elettronica, questa viene eliminata soltanto da quel client di posta elettronica. In altre parole, l’email eliminata mediante un client di posta elettronica rimarrà ancora presente sugli altri eventuali client di posta elettronica che l’hanno già scaricata;
  • ciascun client di posta elettronica scarica sul dispositivo in uso una copia di tutte le email che si trovano sul server. Questo comportamento crea però più copie delle email su tutti i dispositivi utilizzati, non sapendo poi quale di queste email hai letto o meno (perlomeno senza inoltrare tutti i messaggi di posta elettronica o senza trasferire manualmente i messaggi da un indirizzo di posta elettronica ad un altro).

Nonostante queste limitazioni di un certo conto, il POP3 rimane ancora un protocollo particolarmente utile in tutti quei casi in cui si gestisce la posta elettronica da un solo dispositivo (ad esempio, se si usa solo un computer allora il POP3 è tuttora la scelta più indicata).

Cosa significa IMAP?

In informatica, l’Internet Message Access Protocol (si pronuncia internet mèsseij àcses pròtocol, indicato comunemente con l’acronimo IMAP) è un protocollo di livello applicazione usato dai client di posta elettronica per ricevere le email/PEC da un server di posta elettronica.
Sebbene sia stato creato nel 1986, l’IMAP risulta molto più utile in un contesto come quello moderno, ossia dove c’è la necessità di rimanere sempre collegati ad Internet. L’IMAP è stato concepito per venire incontro alle necessità di non dover ricorrere ad un solo client di posta elettronica, dando quindi la possibilità di leggere le email anche da più dispositivi contemporaneamente.
A differenza del POP3, l’IMAP offre i seguenti vantaggi:

  • memorizza tutti i messaggi di posta elettronica solo su un dato server di posta elettronica;
  • quando ci si collega ad un server IMAP, il proprio client di posta elettronica permette di leggere direttamente le email che si trovano sul server, dando anche la possibilità di scaricarne una copia per leggerla pure offline;
  • quando si elimina un messaggio da un client di posta elettronica, quel messaggio viene automaticamente eliminato anche dal server IMAP e, perciò, non è più possibile scaricarlo neanche se ci si collega nuovamente al server di posta elettronica da altri dispositivi;
  • i messaggi di posta elettronica inviati vengono memorizzati sul server IMAP, così come anche le informazioni su quali sono i messaggi che sono stati già letti o ancora no.

In poche parole, l’IMAP è il protocollo migliore da utilizzare in tutti quei casi in cui ci si collega al server di posta elettronica da più dispositivi nello stesso tempo. Dunque, al giorno d’oggi, in un mondo in cui le persone si sono abituate a controllare le email contemporaneamente dal proprio PC, smartphone e/o tablet, questa particolare caratteristica dell’IMAP rappresenta una distinzione fondamentale. L’IMAP, tuttavia, dato che archivia le email su un server di posta elettronica, non è esente del tutto da problemi. In genere la propria casella di posta elettronica ha uno spazio a disposizione limitato (sebbene la quantità di tale spazio dipenda dalle caratteristiche fornite dal servizio di posta elettronica scelto) quindi, se si vogliono conservare migliaia di email, con il protocollo IMAP si potrebbero riscontrare dei problemi durante l’invio e la ricezione delle email quando lo spazio a disposizione nella casella di posta elettronica è finito (per aggirare questo problema alcune persone creano delle copie locali delle email utilizzando il proprio client di posta elettronica in modo tale da eliminarle dal server IMAP).

Cosa significa Exchange?

Il Microsoft Exchange Server (si pronuncia màicrosoft excèinj server, indicato comunemente con Exchange Server o solo con Exchange) è sia un server di posta elettronica che un server di calendario sviluppato dall’omonima Microsoft che funziona esclusivamente sui sistemi operativi Windows Server.
La prima versione del Microsoft Exchange Server, che risale al 1996, si chiamava Exchange Server 4.0 e nacque per sostituire il Microsoft Mail 3.5. Fino alla versione 5.0, Exchange veniva fornito assieme ad un client di posta elettronica chiamato Microsoft Exchange Client (si pronuncia màicrosoft excèinj clàient). Successivamente, il Microsoft Exchange Client venne sostituito da un altro client di posta elettronica noto come Microsoft Outlook (si pronuncia màicrosoft autlùc).
Per comunicare con i client di posta elettronica, Exchange Server utilizza quasi esclusivamente il protocollo proprietario chiamato MAPI sebbene, in un secondo momento, sia stato aggiunto anche il supporto al POP3, all’IMAP e all’Exchange ActiveSync (si pronuncia excèinj àctiv sinc, conosciuto comunemente come EAS). Quest’ultimo, che è un protocollo proprietario della Microsoft progettato per la sincronizzazione di email, contatti, calendari, attività e note, viene utilizzato principalmente in ambito aziendale. Tuttavia, la maggior parte dei client di posta elettronica (inclusi quelli sotto forma di app presenti su Android e iOS) sono capaci di utilizzare anche questo ulteriore protocollo.

Conclusioni

Dunque la scelta di quale protocollo utilizzare per ricevere le email/PEC attraverso un determinato client di posta elettronica dipende, sostanzialmente, dalle proprie esigenze:

  • se di solito si controlla la posta elettronica contemporaneamente da più di un dispositivo, allora la scelta più sensata sarebbe quella di usare l’IMAP;
  • se di solito si controlla la posta elettronica da un solo dispositivo, allora conviene utilizzare il POP3 (sebbene l’IMAP non sia da escludere del tutto);
  • se di solito si usa un’email aziendale, e l’azienda in cui si lavora utilizza Exchange, allora si è costretti ad utilizzare per forza Exchange.

In tutti gli altri casi, invece, per controllare la posta elettronica sarebbe preferibile utilizzare una classica webmail che, a parte inserire username e password, non richiede alcuna configurazione. Arrivati comunque a questo punto dovresti aver finalmente capito che differenza c’è tra POP3, IMAP ed Exchange.