Che differenza c’è tra RAM e ROM?

Che differenza c'è tra RAM e ROM Vorresti acquistare uno smartphone o un tablet nuovo ma non sai se è più importante la RAM o la ROM? Eccoti allora spiegato che differenza c’è tra RAM e ROM.

Che differenza c’è tra RAM e ROM?

Cosa significa RAM?

La memoria RAM, dall’acronimo inglese di random access memory, è una tipologia di memoria volatile ad accesso casuale, usata nei computer e in altri dispositivi elettronici, che permette di scrivere e leggere temporaneamente delle informazioni, proprio come i dati che vengono creati e usati dal sistema operativo e da tutti i vari programmi o la varie app.
I vantaggi principali di una memoria RAM sono sostanzialmente tre: permette di essere aumentata, permette una veloce scrittura delle informazioni, e permette di memorizzare grandi quantità di dati (tipicamente da 1 GB a oltre 256 GB per ogni singolo chip contenuto nella memoria RAM). Lo svantaggio principale di una memoria RAM è che si tratta di una memoria volatile, cioè, una volta spento il dispositivo in uso, tutti i dati contenuti in essa verranno subito persi.
Ad esempio, il browser che stai attualmente usando per leggere il contenuto di questo articolo è stato caricato nella memoria RAM del tuo dispositivo e viene eseguito direttamente da lì, occupando perciò una certa parte di essa. Una volta però spento il tuo dispositivo, la memoria RAM verrà automaticamente svuotata, permettendo così di essere interamente riutilizzata alla prossima accensione del dispositivo.

Cosa significa ROM?

La memoria ROM, dall’acronimo inglese di read only memory, è una tipologia di memoria non volatile, usata nei computer e in altri dispositivi elettronici, che permette di scrivere le informazioni da conservare in maniera permanente.
In commercio esistono varie tipologie di ROM ma quelle più diffuse sono i dischi ottici (tipo i CD-ROM, i DVD-ROM, i BD-ROM) e altre tipologie di ROM (come le EPROM, le EEPROM, le EAROM e le flash ROM). Il vantaggio principale di una memoria ROM è che permette di conservare le informazioni contenute in essa anche senza una fonte di energia che la alimenta in modo costante. A differenza della memoria RAM, la memoria ROM permette però di memorizzare solo piccole quantità di dati (in genere da 4 a 8 MB per ogni singolo chip contenuto nella memoria ROM), non permette di essere aumentata, è molto più lenta nello scrivere le informazioni da memorizzare, e viene usata principalmente solo durante la fase di avvio del dispositivo elettronico.
L’esempio più comune di ROM è riferito al BIOS del computer, ossia un chip PROM che contiene le istruzioni necessarie per fare avviare correttamente il PC. Nonostante da un punto di vista tecnico sia formalmente sbagliato, nel mondo dei dispositivi mobili, come gli smartphone e i tablet, con il termine ROM solitamente ci si riferisce invece allo spazio di archiviazione, espresso in GB, che si ha a disposizione sul dispositivo di interesse per poter memorizzare i propri file.
Rimanendo sempre nel mondo dei dispositivi mobili, la ROM può rappresentare però anche il sistema operativo che viene memorizzato nel firmware del dispositivo elettronico, assieme a tutte le app e alle personalizzazioni aggiunte dal produttore di turno. Ad esempio, per quanto riguarda il sistema operativo Android, le custom ROM (si pronuncia càstom rom) non sono altro che una versione modificata del sistema operativo di un certo dispositivo che ne permettono di personalizzare l’interfaccia utente.

Arrivati dunque a questo punto dovresti aver finalmente capito che differenza c’è tra RAM e ROM.