Come scegliere un SSD M.2?

M.2 e SATA Express sono il futuro degli SSD. Tuttavia, prima di scegliere un SSD M.2, bisogna tenere a mente che non tutti questi dispositivi sono uguali in termini di lunghezza e prestazioni. Eccoti, pertanto, un apposito articolo nel quale andrò a chiarirti le idee su come scegliere un SSD M.2.

Che cosa significa M.2?

Inizialmente identificato dall’acronimo NGFF, derivante da Next Generation Form Factor, M.2 non è altro che uno standard nato con l’intento di sostituire le più o meno numerose soluzioni proprietarie che nel corso del tempo sono state introdotte per una moltitudine di dispositivi hardware. Lo standard M.2, infatti, da un lato è stato progettato per consentire di incrementare la velocità dei sistemi di archiviazione attraverso l’utilizzo delle linee PCI Express, come avviene appunto per le soluzioni SATA Express, dall’altro, invece, per offrire il supporto ad un’ampia gamma di altri bus di comunicazione. Questo poiché l’idea originale dello standard M.2 era quella di sostituire lo standard mini-SATA, conosciuto più formalmente come mSATA, il quale utilizzava a sua volta lo schema fisico ed i connettori del Mini PCI Express. A conti fatti, però, nelle specifiche SATA 3.2, lo standard M.2 viene identificato come soluzione compatta dell’interfaccia SATA Express, ma allo stesso tempo, grazie alle sue caratteristiche hardware e software, può anche essere utilizzato per altri scopi ben più numerosi.

Nomenclatura moduli M.2

Ecco il sistema con il quale viene generata la nomenclatura dei dispositivi M.2 a seconda della dimensione, dell’interfaccia supportata e del tipo di utilizzo (clicca sull’immagine per ingrandirla).

M.2: connettore e socket

Il connettore M.2 che si trova sulle schede madri o sui notebook è di tipo femmina e utilizza delle chiavi, o meglio dei registri, per determinare il verso e il tipo del modulo M.2 che può essere inserito nel connettore stesso. Ad ogni chiave corrispondono, dunque, caratteristiche e impieghi alquanto differenti. Ad esempio, nel caso degli SSD M.2, i registri utilizzati sono B, M, oppure B+M.

Socket e connettore degli SSD M.2

Lo standard M.2 ammette due tipi di socket (B oppure M) e tre tipi di connettori (B, M, oppure B+M).

Per quanto riguarda i registri, il registro B identifica il supporto a due linee PCI Express, al SATA, al bus USB, e anche ad altre tipologie di interfacce. Il registro M, invece, identifica il supporto a quattro linee PCI Express, all’interfaccia SATA, e all’SMBus. Il registro B+M, infine, permette di supportare entrambe le tipologie di dispositivi. Prima di scegliere un SSD M.2 di quest’ultimo tipo, è tuttavia sempre meglio controllare cosa il produttore della scheda madre o del notebook abbia deciso di supportare attraverso il connettore M.2. Ad esempio, pur essendo B+M, il connettore presente sulla scheda madre potrebbe supportare soltanto unità SATA e non anche quelle PCI Express. Per quanto riguarda invece il socket M.2, bisogna soltanto tenere presente che i socket designati per utilizzare dei dispositivi SATA o due linee PCI Express, ovvero PCIe x2, sono identificati come configurazione socket 2 o semplicemente socket 2, mentre i socket designati per utilizzare quattro linee PCI Express, ovvero PCIe x4, sono identificati come configurazione socket 3 o semplicemente socket 3.

M.2: prestazioni e dimensioni fisiche

Per quanto concerne la banda di trasferimento di un SSD M.2, le specifiche M.2 non definiscono la tipologia di linee PCI Express che dovrebbero essere utilizzate. La scelta, infatti, spetta al produttore della scheda madre o del notebook in questione, e pertanto, di quello che vorrebbe offrire all’utente finale. In ogni caso, adottando due linee PCI Express 2.0, è possibile raggiungere una banda di trasferimento di circa 1 GB/s; adottando due linee PCI Express 3.0, è possibile raggiungere invece una banda di trasferimento di circa 2 GB/s. Discorso analogo adottando quattro linee PCI Express: con lo standard PCI Express 2.0 si ottiene una banda di trasferimento di circa 2 GB/s, mentre con lo standard PCI Express 3.0 si ottiene bensì una banda di trasferimento di circa 4 GB/s.
Per quanto riguarda invece le dimensioni fisiche, esistono generalmente fino a cinque tipologie di SSD M.2, ovvero 2230, 2242, 2260, 2280 e 22110, ma non tutte le schede madri e i notebook presenti in commercio supportano ciascuna di queste tipologie. I numeri che rappresentano le varie tipologie di SSD M.2 identificano comunque la larghezza e la lunghezza, espressa in millimetri, della tipologia in questione. Ad esempio, un SSD M.2 nel formato 2242 sta a significare che l’SSD preso in considerazione è largo 22 mm e lungo 42 mm.

Formati M.2

Ecco tutti i formati previsti dalle specifiche M.2 (clicca sull’immagine per ingrandirla)…

Moduli M.2 in commercio

…e i rispettivi moduli M.2 presenti in commercio.

Come scegliere un SSD M.2?

Riepilogando, per scegliere un SSD M.2 dovresti:

  • controllare se la tua scheda madre o il tuo notebook supporta gli SSD M.2 SATA, i più veloci SSD M.2 PCI Express, o entrambe le tipologie di SSD M.2, ovvero sia gli SSD M.2 SATA che gli SSD M.2 PCI Express;
  • controllare la tipologia di connettore supportata dal socket presente sulla tua scheda madre o sul tuo notebook, cioè se il connettore M.2 è di tipo B, di tipo M, oppure di tipo B+M;
  • se l’SSD M.2 è un SSD M.2 PCI Express, controllare se questo supporta due o quattro linee PCI Express in versione 2.0, o ancora meglio, in versione 3.0;
  • controllare le dimensioni fisiche dell’SSD M.2 che sono supportate dalla tua scheda madre o dal tuo notebook. A tal proposito, quelle più utilizzate sono 2242, 2260 e 2280, ma per essere sicuri ricorda sempre di controllare tra le specifiche della scheda madre o tra quelle del notebook in questione;
  • controllare, infine, se l’SSD M.2 sfrutta il vecchio controller AHCI o il moderno NVMe.

Per quanto riguarda i prezzi degli SSD M.2 ti consiglio invece di dare un’occhiata a questa oppure a questa pagina. Arrivati dunque a questo punto dovresti aver finalmente capito come scegliere un SSD M.2.

Privacy Policy