Dopo mesi di indiscrezioni e smentite, Poste Italiane ha ufficializzato il cambiamento: a partire dal 1° gennaio 2026, con l’aggiornamento delle condizioni generali di servizio alla versione 2.9, PosteID abilitato a SPID richiede il pagamento di un contributo annuale di 6 euro (IVA inclusa) a partire dal secondo anno di utilizzo.
La decisione di introdurre il pagamento è stata comunicata attraverso un avviso sul sito ufficiale di Poste Italiane, senza notifica diretta ai singoli utenti. Chi non intende accettare le nuove condizioni, può recedere dal servizio entro 30 giorni dal 1° gennaio 2026 senza alcun onere.
Come funziona il calcolo della scadenza
Il periodo di gratuità varia a seconda del momento di attivazione dell’identità digitale PosteID:
- nuovi utenti: il primo anno gratuito viene calcolato dalla data di attivazione;
- utenti esistenti: la scadenza è calcolata dalla data di prima attivazione e potrebbe essere inferiore ad un anno dal 1° gennaio 2026.
Ad esempio, se hai attivato PosteID il 20 aprile 2020, la scadenza della funzionalità di accesso gratuita sarà il 20 aprile 2026. Poste Italiane invierà comunque un avviso, via email, 30 giorni prima della scadenza per permettere agli utenti di effettuare il rinnovo.
Cosa succede se non si rinnova
Se l’utente decide di non pagare i 6 euro annuali:
- l’identità digitale PosteID rimarrà attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso;
- la funzionalità di accesso sarà temporaneamente sospesa;
- non sarà possibile accedere ai servizi che richiedono lo SPID.
Il servizio verrà riattivato immediatamente subito dopo il pagamento.
Come rinnovare PosteID: tre modalità disponibili
Il rinnovo annuale di PosteID può essere effettuato in tre modi diversi:
- online dalla propria area personale su posteid.poste.it;
- tramite la pagina dedicata su posteid.poste.it/rinnovo_prelogin.shtml (senza la necessità di autenticarsi);
- di persona in ufficio postale, presso qualsiasi sede.
Il pagamento può essere effettuato con carte di pagamento dei circuiti Postepay, Visa o Mastercard, oppure con altre modalità disponibili presso i singoli uffici postali.
Chi rimane esentato dal pagamento
PosteID continuerà ad essere completamente gratuito per specifiche categorie di utenti:
- i minorenni;
- i cittadini con almeno 75 anni di età;
- i residenti all’estero;
- i titolari di PosteID abilitato a SPID ad uso professionale.
Queste esenzioni garantiscono l’accessibilità del servizio alle fasce più vulnerabili della popolazione e ai professionisti che utilizzano lo SPID per motivi lavorativi.
Costi di attivazione per i nuovi utenti
Oltre al contributo annuale dal secondo anno, i nuovi utenti devono sostenere anche i costi di identificazione iniziale:
- identificazione gratuita (via Web): tramite un SMS su un numero di cellulare certificato (associato ad un prodotto BancoPosta o Postepay), tramite la carta d’identità elettronica con il PIN, tramite la carta nazionale dei servizi, o tramite la firma digitale remota;
- identificazione a pagamento: 10 euro (IVA inclusa) tramite l’app PosteID e o il passaporto elettronico, o la carta d’identità elettronica senza PIN, o un bonifico da un conto corrente italiano intestato al richiedente; altrimenti, 12 euro (IVA inclusa) per l’identificazione in presenza presso un qualsiasi ufficio postale.
Confronto con gli altri gestori dello SPID
Poste Italiane non è l’unico gestore ad aver introdotto dei costi per lo SPID. Ecco un confronto con le tariffe degli altri gestori:
- Aruba: 5,98 euro all’anno;
- Infocert: 5,98 euro all’anno;
- Poste Italiane: 6,00 euro all’anno;
- Register.it: 12,00 euro all’anno;
- Namirial: 12,20 euro all’anno.
PosteID si posiziona, quindi, nella fascia intermedia, con un costo leggermente superiore ai gestori più economici ma nettamente inferiore ad altri gestori.
Le ragioni dietro il cambiamento
Nonostante il rinnovo delle convenzioni governative fino al 2027, i gestori di identità digitale hanno evidenziato che i 40 milioni di euro stanziati dal Governo non sono sufficienti a coprire i costi operativi del servizio.
Questa insufficienza di fondi ha portato all’introduzione dell’abbonamento da parte di tutti i principali fornitori dello SPID.
L’alternativa gratuita: la carta d’identità elettronica (CIE)
Per chi non vuole sostenere il costo annuale dello SPID, esiste un’alternativa completamente gratuita: la carta d’identità elettronica (CIE) può essere utilizzata per accedere ai servizi della pubblica amministrazione con funzionalità simili allo SPID, senza alcun abbonamento o costo ricorrente.








