IT-Wallet: in arrivo nuovi documenti digitali

Il Ministero dell’economia e delle finanze assieme alla pubblica amministrazione stanno finalizzando due decreti attuativi che definiranno le modalità operative dell’IT-Wallet, mentre l’Agenzia per l’Italia Digitale ha elaborato le linee guida tecniche per il funzionamento del sistema.

Attualmente, attraverso l’app IO dello Stato, i cittadini possono già accedere ad una versione preliminare del portafoglio digitale italiano che include la patente di guida, la tessera sanitaria, la tessera europea di assicurazione malattia, e la carta europea della disabilità. L’accesso avviene tramite lo SPID o la carta d’identità elettronica, ma le funzionalità sono ancora limitate: la patente digitale, ad esempio, è valida solo per la guida e non può essere utilizzata come documento di riconoscimento generale.

Novità in arrivo e funzionalità potenziate

Le novità in arrivo sono sostanziali. Il sottosegretario all’innovazione Alessio Butti ha illustrato i prossimi sviluppi, che includeranno quattro nuovi documenti elettronici fondamentali: l’ISEE, i titoli di studio conseguiti e le iscrizioni scolastiche, le lauree e le iscrizioni all’istruzione superiore, oltre ai certificati di residenza e di iscrizione alle liste elettorali.

Il sistema introdurrà anche degli importanti miglioramenti funzionali. Sarà possibile utilizzare l’autenticazione “Entra con wallet” per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione, mentre la patente digitale diventerà un documento di riconoscimento equivalente alla carta d’identità, utilizzabile negli aeroporti e negli uffici pubblici. Inoltre, gli operatori privati potranno abilitarsi come fornitori.

Sfide tecniche e integrazione europea

Il progetto presenta alcune complessità tecniche, come la limitazione dei database dell’ANIS che contengono solo i titoli di studio conseguiti dal 2010 in poi. Nonostante queste sfide, il Governo punta ancora a lanciare una versione sperimentale del portafoglio digitale entro il 2025, anticipando il progetto europeo previsto per il 2026.

L’integrazione con il portafoglio digitale europeo rappresenta un obiettivo strategico importante. Dal 2026, il sistema sarà valido in tutta l’Unione europea, permettendo ai cittadini di utilizzare i propri documenti digitali per viaggi, iscrizioni online a bandi e concorsi europei, e servizi transfrontalieri.

Rimangono ancora da definire le modalità di accesso definitive, poiché l’UE richiede degli standard di sicurezza più elevati rispetto ai codici dello SPID o della carta d’identità elettronica. Le future autenticazioni potrebbero richiedere l’uso di oggetti fisici personali, come ad esempio inquadrare la carta d’identità con la fotocamera dello smartphone.

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