Nuova truffa via email: allarme phishing sullo SPID

È attualmente in corso una nuova e sofisticata campagna di phishing a tema SPID, scoperta dal CERT-AgID, la struttura nazionale che si occupa della sicurezza informatica nella pubblica amministrazione.

A partire dal 26 giugno 2025, sono circolate numerose email fraudolente che utilizzano il nome e il logo dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), con oggetti allarmanti come “Sospensione imminente SPID: azione obbligatoria”.

L’obiettivo è spingere l’utente a cliccare su un link malevolo.

Come funziona la truffa

Il collegamento presente nell’email conduce ad un sito web fasullo, progettato per imitare perfettamente la grafica del portale SPID.

Phishing truffa SPID

I domini utilizzati sono molto simili a quelli ufficiali, come ad esempio it-spid.com o agidgov.com, ma non hanno nulla a che fare con i servizi legittimi.

Una volta giunto sulla pagina, l’utente viene invitato a inserire le proprie credenziali dello SPID, a caricare un documento d’identità, e persino a registrare un video in tempo reale seguendo dei comandi vocali del tipo “guarda verso la fotocamera”, “rimani serio” oppure “sorridi”.

Il tutto serve ai criminali per raccogliere dei dati sensibili e del materiale utile a compiere dei furti di identità o altre frodi digitali.

Le contromisure adottate e i consigli per difendersi

L’AgID ha prontamente richiesto la disattivazione dei siti incriminati e ha diffuso agli enti preposti, tramite il CERT, gli indicatori tecnici dell’attacco (i cosiddetti Indicatori di Compromissione), così da agevolare l’individuazione e il blocco delle attività fraudolente.

Ai cittadini viene raccomandato di prestare la massima attenzione, evitando di cliccare sui link ricevuti via email, anche se apparentemente provenienti da fonti autorevoli.

In caso di sospetti, è possibile inviare una segnalazione all’indirizzo email malware@cert-agid.gov.it.

È sempre consigliabile accedere ai servizi dello SPID solo attraverso i canali ufficiali dei fornitori accreditati e non mediante i collegamenti ricevuti nei messaggi o nelle email.

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