Come scegliere l’hosting

Come scegliere l'hostingAl giorno d’oggi, un numero sempre maggiore di aziende, di professionisti e – più in generale – di utenti che aspirano a creare la propria attività su Internet, ha la necessità di dotarsi di web server e di servizi di hosting. Ma che cos’è l’hosting? L’hosting è un servizio fornito da un determinato ISP che permette di allocare una certa quantità di spazio su uno o più web server, in modo tale da memorizzare e gestire un sito web o un’applicazione web. L’host, ovvero il web server in questo contesto, è costituito dall’hardware e dal software che “ospitano” le pagine e gli elementi di cui queste si compongono, permettendo così di trovare il sito tramite il dominio di riferimento e un indirizzo IP. Non tutti gli hosting sono però uguali, per cui saper come scegliere l’hosting più adatto alle proprie esigenze può evitare poi di avere brutte sorprese.

Come scegliere l’hosting

Per i principianti, l’hosting condiviso rappresenta la soluzione migliore grazie a dei costi molto accessibili. In questo caso, però, su un unico server ci sono fino a diverse centinaia di siti web, quindi è molto probabile che si avranno delle scarse prestazioni a causa del server che dovrà occuparsi contemporaneamente di numerosi siti.

Per chi deve gestire siti molto grandi, cioè con un ingente traffico dati e con un numero elevato di visite giornaliere (nell’ordine di qualche migliaio), è preferibile invece orientarsi nei confronti di un server dedicato. Questo servizio di hosting permette l’uso esclusivo dei componenti hardware e software appartenenti alla macchina su cui è ospitato il sito web. Offre prestazioni molto elevate, poiché tutta la memoria RAM, lo spazio di archiviazione e il processore sono a completa disposizione di un solo utente. Chi sceglie questa soluzione può decidere di gestire diversi siti web sul proprio server, avendo la certezza – e il vantaggio – di rimanere l’unico utente.

Tra i migliori server dedicati sul mercato in termini di sicurezza spiccano i server con una CPU AMD. Progettati per combattere minacce e attacchi side channel, questi server includono un processore integrato che protegge il firmware dagli attacchi cold boot, oltre ad una nuova tecnologia che consente di crittografare la memoria RAM e di isolare i dati dei diversi thread in esecuzione all’interno della CPU.

Per chi ha esigenze elevate ma desidera contenere i costi, il server virtuale potrebbe rappresentare un buon compromesso. Su questo tipo di hosting, noto come VPS (ossia virtual private server), viene creata una macchina virtuale su cui possono essere poi installati i vari componenti software, come il sistema operativo più congeniale e le applicazioni desiderate. Il vantaggio, in questo caso, è che un singolo processore può gestire diverse macchine virtuali, condividendo con esse le risorse a disposizione. Questo sistema offre un risparmio sull’infrastruttura, rendendola più economica di un server dedicato, con la possibilità di ottimizzare le prestazioni permettendo di personalizzarle a seconda delle proprie esigenze.

Nel caso in cui il sito da gestire sia soggetto a costanti fluttuazioni di traffico, riceva più visite solo in un determinato periodo dell’anno, o sia in costante crescita, la soluzione ottimale in questi casi è rappresentata dal cloud server. Quest’ultimo è molto simile al VPS, in quanto si tratta di un server online (con una memoria RAM, un sistema operativo e una CPU) che segue il principio della virtualizzazione. I cloud server, però, sono in genere più convenienti perché vengono pagati a consumo, ossia solo per l’uso effettivo che se ne fa. Un altro vantaggio dei cloud server è costituito dalla loro estrema sicurezza: distribuendo i dati in essi contenuti su più macchine virtuali con processori situati in diverse aree geografiche, i cloud server risultano infatti maggiormente protetti da eventuali tentativi di hackeraggio.

Avere le idee chiare su come scegliere l’hosting può fare dunque la differenza tra un vero professionista e un utente amatoriale.