Vuoi imparare davvero ad usare il computer, partendo da zero?
Se concetti come file, cartelle, programmi, Windows o Internet ti creano ancora confusione, ho raccolto tutto in una guida chiara e ordinata, pensata per chi è alle prime armi e vuole capire come funziona davvero il computer, senza tecnicismi inutili.
Se cerchi il “miglior antivirus gratuito” su Google, troverai pagine e pagine di classifiche entusiaste che ti dicono quanto sono fantastici gli antivirus gratuiti. Ma poi installi uno di questi antivirus e ti ritrovi sommerso/a di pop-up che ti invitano a passare alla versione a pagamento. E magari ti chiedi: “Ma se è così buono quello gratuito, perché mi tormentano per farmi pagare?”. Facciamo chiarezza: cosa fa davvero un antivirus gratuito, quali sono i suoi limiti concreti, e cosa c’è dietro le promesse del marketing. Senza vendite, senza esagerazioni, e solo fatti verificabili.
Indice
- La domanda fondamentale: come guadagnano?
- Cosa fa davvero un antivirus gratuito
- Cosa non fa (o fa male) un antivirus gratuito
- Il caso speciale: Windows Defender
- Gli antivirus gratuiti “famosi”: pro e contro
- Antivirus a pagamento: cosa ottieni davvero
- I falsi miti da sfatare
- Cosa serve davvero per essere al sicuro
- Come scegliere consapevolmente
- La tabella della realtà
- Conclusioni
La domanda fondamentale: come guadagnano?
Prima di tutto, affrontiamo l’elefante nella stanza. Sviluppare un antivirus costa.
Un’azienda deve:
- pagare degli ingegneri che analizzano migliaia di nuovi malware ogni giorno;
- mantenere dei server per l’analisi tramite il cloud;
- aggiornare costantemente i database delle minacce;
- fornire del supporto tecnico;
- pagare le bollette, gli affitti, e anche gli stipendi.
Quindi, come fa un’azienda ad offrire un prodotto “gratuito”? Ci sono solo tre modi.
1. Freemium: il gratuito è l’esca
La versione gratuita di un antivirus è volutamente limitata per spingerti a comprare quella a pagamento. È il modello più onesto: ti danno una protezione base sperando che ti piaccia abbastanza da pagare per avere di più.
Esempi: Avast Free, AVG Free, Bitdefender Free, Kaspersky Free.
2. Pubblicità e offerte collegate
L’antivirus gratuito ti mostra delle pubblicità o cerca di installarti dei software di terze parti (ad esempio, delle barre degli strumenti, dei motore di ricerca alternativi, e altre cose del genere). In poche parole, guadagnano dalle commissioni.
Il problema? Spesso questi “extra” sono più fastidiosi del malware che dovrebbero bloccare.
3. Raccolta e vendita dati
L’azienda raccoglie i tuoi dati di navigazione e li vende a terze parti. Questo è il modello più problematico e meno trasparente. Caso emblematico: lo scandalo di Avast nel 2020.
Nel gennaio del 2020, un’inchiesta di Motherboard e PCMag ha rivelato che Avast raccoglieva i dati di navigazione di oltre 100 milioni di utenti del suo antivirus gratuito e li vendeva tramite una sussidiaria chiamata Jumpshot ad aziende come Google, Microsoft, Pepsi e Home Depot.
I dati includevano:
- ogni ricerca fatta su Google;
- ogni clic fatto sui siti web;
- i video guardati su YouTube;
- le ricerche e gli acquisti su Amazon;
- i siti visitati (compresi i contenuti per adulti).
Anche se “anonimizzati”, gli esperti dimostrarono che era possibile risalire agli utenti combinando questi dati con altre informazioni. Dopo lo scandalo, Avast chiuse Jumpshot, ma continuò a raccogliere i dati (solo che smise di venderli).
Lezione: se un antivirus gratuito non ti mostra pubblicità e non ti chiede mai di passare alla versione a pagamento, probabilmente stai pagando con i tuoi dati.
Cosa fa davvero un antivirus gratuito
Partiamo da ciò che funziona. Oggi, un buon antivirus gratuito offre le seguenti cose.
Protezione base contro i malware comuni
Tutti gli antivirus gratuiti decenti (tipo Avast, AVG, Bitdefender o Windows Defender) rilevano e bloccano virus, trojan, worm e spyware conosciuti. I test indipendenti (AV-Test, AV-Comparatives) fatti nel 2025 mostrano:
- Windows Defender: 99–99,5% di rilevamento;
- Bitdefender Free: 99,5–100% di rilevamento;
- Avast/AVG Free: 99–99,5% di rilevamento;
- Kaspersky Free: 99,5–100% di rilevamento.
Quindi, per i malware “comuni” e noti, le differenze tra un antivirus gratuito e l’altro sono minime.
Scansione in tempo reale
Grazie alla scansione in tempo reale, i file vengono controllati mentre li apri o li scarichi. La scansione in tempo reale è fondamentale ed è ormai presente in tutti gli antivirus gratuiti ritenuti seri.
Aggiornamenti automatici del database malware
Le definizioni dei virus vengono aggiornate regolarmente. Altrimenti, dopo una settimana, l’antivirus sarebbe praticamente inutile.
Protezione di base contro il phishing
Molti antivirus gratuiti bloccano i siti di phishing più noti. Non sono sempre efficaci come gli antivirus a pagamento, ma è meglio di niente.
Cosa non fa (o fa male) un antivirus gratuito
Ora arriviamo ai limiti concreti che i venditori di antivirus gratuiti non amano pubblicizzare.
Protezione avanzata contro i ransomware
I ransomware moderni sono la minaccia più pericolosa: crittografano tutti i tuoi file e in cambio ti chiedono un riscatto.
Cosa manca negli antivirus gratuiti:
- il monitoraggio comportamentale avanzato;
- il backup automatico dei file critici;
- il ripristino dei file crittografati.
La realtà è che gli antivirus gratuiti rilevano molti ransomware conosciuti, ma fanno fatica con le varianti nuove. Le versioni a pagamento hanno, invece, dei moduli dedicati.
Rilevamento minacce zero-day
Le minacce “zero-day” sono dei malware così nuovi che non esistono ancora nei database degli antivirus.
Secondo i test di AV-Comparatives (fatti a marzo del 2025):
- Windows Defender offline (cioè senza appoggiarsi al cloud): 54,8% di rilevamento;
- Windows Defender online: 98–99% di rilevamento;
- antivirus a pagamento che usano l’intelligenza artificiale: 99,5–100% di rilevamento.
Gli antivirus gratuiti dipendono molto dalla connessione al cloud. Se sei offline o il malware è troppo nuovo, la protezione crolla.
Protezione Web avanzata
Le versioni gratuite degli antivirus hanno dei filtri anti-phishing basilari. Le versioni a pagamento, invece, offrono:
- una sandbox per aprire i link sospetti in sicurezza;
- una protezione specifica per l’home banking;
- il blocco dei siti pericolosi prima che si carichino nel tuo browser;
- l’analisi dei file scaricati in ambienti isolati.
Firewall intelligente
Il sistema operativo Windows ha un firewall integrato, ma è molto basilare. Gli antivirus a pagamento offrono dei firewall che:
- monitorano il traffico di rete in uscita;
- bloccano le connessioni sospette;
- avvisano se i programmi installati cercano di comunicare verso l’esterno.
Gli antivirus gratuiti raramente includono dei firewall avanzati.
Supporto tecnico
Se hai un problema con un antivirus gratuito, non hai alcun supporto diretto. Puoi usare solo i forum delle comunità, e per eventuali problemi devi rivolgerti alle domande frequenti e/o alle guide generiche.
Con gli antivirus a pagamento hai una chat dal vivo, la possibilità di richiedere aiuto via email, e a volte anche il supporto via telefono.
VPN inclusa
Molti antivirus a pagamento includono delle VPN. Gli antivirus gratuiti non ce l’hanno proprio (come, ad esempio, Bitdefender Free o AVG Free), e se offrono una VPN, la danno con dei limiti severi (200–500 MB al giorno, cioè troppo poco) e con una velocità di navigazione ridotta drasticamente.
Gestore password
Gli antivirus a pagamento spesso includono dei password manager integrati. Gli antivirus gratuiti no, o, al massimo, offrono delle versioni molto limitate.
Protezione multi-dispositivo
Le versioni gratuite degli antivirus proteggono solo il dispositivo dove vengono installate. Quelle a pagamento coprono 3–10 dispositivi contemporaneamente, su più sistemi operativi (Windows, macOS, Android, iOS), ed hanno anche un pannello di controllo centralizzato.
Il caso speciale: Windows Defender
Windows Defender (ora conosciuto come “Microsoft Defender”) merita un discorso a parte. È l’antivirus integrato in Windows 10 e in Windows 11. Totalmente gratuito, nessuna pubblicità, e nessuna vendita di dati.
Cosa dice la realtà (non il marketing)
Test indipendenti del 2025:
- AV-Test: 6/6 (punteggio massimo) in protezione, prestazioni, usabilità;
- AV-Comparatives: 99,5% di rilevamento negli scenari reali;
- classificato tra i migliori 10 antivirus (gratuiti e a pagamento).
Per quanto riguarda le prestazioni, la Microsoft ha fatto degli enormi progressi. Nel 2015, Windows Defender era un prodotto scadente. Oggi, invece, riesce a competere con gli antivirus migliori.
I vantaggi di Windows Defender
- Completamente gratuito, senza pubblicità, e senza pressioni per passare alle versioni a pagamento
- Già integrato nel sistema operativo, quindi niente da installare
- Nessun conflitto con Windows
- Leggero sulle risorse del PC (quando è configurato bene)
- Aggiornamenti della Microsoft rilasciati costantemente
- Nessuna raccolta dei dati per poterli vendere (la Microsoft usa la telemetria, ma non vende i tuoi dati di navigazione)
I limiti di Windows Defender
- Meno funzioni extra: niente VPN e niente password manager (a meno che non paghi per l’abbonamento a Microsoft 365)
- Controllo genitori basilare
- Nessun supporto prioritario
- Si verificano dei rallentamenti sui PC più vecchi durante le scansioni complete
Il verdetto su Windows Defender
Windows Defender basta per:
- gli utenti domestici che praticano una navigazione attenta;
- chi usa il PC per svolgere delle attività normali (tipo la navigazione su Internet, il controllo delle email, e la gestione dei file di Office);
- le persone che già usano dei password manager separati e praticano delle buone abitudini di sicurezza.
A chi non basta Windows Defender:
- agli utenti che gestiscono dei dati sensibili (per il lavoro o le finanze);
- a chi vuole una protezione ransomware avanzata;
- a chi ha bisogno di VPN, password manager, e parental control;
- alle famiglie che vogliono una protezione multi-dispositivo.
Gli antivirus gratuiti “famosi”: pro e contro
Bitdefender Free
Pro:
- motore di rilevamento eccellente (tra i migliori);
- molto leggero;
- interfaccia essenziale.
Contro:
- zero funzioni extra (offre, letteralmente, solo la scansione);
- nessuna configurazione possibile;
- serve la versione a pagamento per fare qualsiasi altra cosa che non sia la scansione.
Verdetto: ottimo se vuoi solo una protezione contro il malware e nient’altro.
Avast Free o AVG Free
Pro:
- protezione solida;
- tante funzioni anche nella versione gratuita;
- è incluso un gestore password limitato.
Contro:
- scandalo riguardo la vendita dei dati del 2020 (ora non avviene più, ma la fiducia è stata compromessa);
- pop-up frequenti per promuovere le versioni a pagamento;
- può rallentare il sistema operativo;
- l’installazione dell’antivirus cerca di aggiungere delle barre degli strumenti e di cambiare il motore di ricerca.
Verdetto: protezione buona, ma rimangono i problemi di privacy storici e il marketing aggressivo.
Kaspersky Free
Pro:
- rilevamento eccellente;
- leggero;
- poche pubblicità.
Contro:
- ci sono delle controversie geopolitiche: gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno messo in dubbio la sicurezza per i legami con il Governo russo;
- è vietato sui computer governativi degli Stati Uniti;
- alcuni Paesi lo sconsigliano.
Verdetto: tecnicamente è ottimo, ma rimangono gli aspetti riguardo la politica e la privacy.
Panda Free
Pro:
- scansione cloud veloce;
- include una VPN (limitata, però, a 150 MB al giorno);
- offre una scansione automatica delle periferiche USB.
Contro:
- la VPN è troppo limitata per un uso reale;
- offre una protezione un po’ meno efficace rispetto agli altri antivirus gratuiti.
Verdetto: è un buon compromesso con qualche extra.
Avira Free
Pro:
- rilevamento eccellente;
- c’è un gestore password nella versione gratuita;
- è inclusa una VPN (limitata);
- dichiara di non vendere i dati.
Contro:
- l’interfaccia a volte è confusa;
- offre troppi “componenti” da installare.
Verdetto: buona opzione attenta alla privacy.
Antivirus a pagamento: cosa ottieni davvero
Non tutti gli antivirus a pagamento valgono i soldi richiesti. Ma quelli buoni offrono le seguenti cose.
Protezione avanzata
- Rilevamento comportamentale tramite l’intelligenza artificiale
- Protezione dai ransomware con un backup automatico
- Una sandbox per testare i file sospetti
- Una protezione bancaria specifica
Funzioni privacy
- VPN illimitata (ad esempio, con Norton o Bitdefender)
- Un gestore password completo
- Il monitoraggio del dark web
- La distruzione sicura dei file
Supporto
- Assistenza tecnica diretta
- Rimozione del malware garantita (Norton, addirittura, offre un rimborso se non rimuove l’infezione)
Copertura
- Fino a 3–10 dispositivi protetti contemporaneamente
- Tutte le piattaforme principali supportate (Windows, macOS, Android, iOS)
Prezzi realistici
- 30–60 euro all’anno per ogni singolo dispositivo protetto
- 40–100 euro all’anno per proteggere 5–10 dispositivi contemporaneamente
Vale la pena? Dipende. Sì se gestisci dati importanti, fai spesso dell’home banking, hai una famiglia da proteggere, o vuoi una VPN inclusa. No se usi il PC per fare cose basilari e hai già Windows Defender che fa il suo dovere.
I falsi miti da sfatare
Mito 1: “Più antivirus = più sicurezza”
Falso. Due antivirus insieme creano dei conflitti, rallentano il sistema operativo, e riducono la protezione. Ne basta uno solo, ma buono.
Mito 2: “L’antivirus protegge da tutto”
Falso. L’antivirus non ti protegge da:
- truffe telefoniche o via email;
- il phishing sofisticato;
- l’ingegneria sociale;
- te stesso/a che clicchi su “Scarica codec.exe”.
Ricorda, il tuo cervello è il miglior antivirus in assoluto.
Mito 3: “Se è gratuito, è inutile”
Falso. Windows Defender, Bitdefender Free, e altri antivirus gratuiti fanno un lavoro rispettabile per gli utenti comuni.
Mito 4: “Gli antivirus gratuiti inseriscono virus”
Falso (almeno non quelli noti). Ma alcuni di essi installano, o cercano di aggiungere, del software indesiderato. Leggi sempre con calma e attenzione cosa stai installando durante l’installazione dell’antivirus gratuito.
Mito 5: “macOS e Linux non hanno bisogno di antivirus”
Parzialmente falso. Sono meno soggetti al malware a causa della loro diffusione marginale, ma non ne sono immuni. Il rischio è minore, non zero.
Cosa serve davvero per essere al sicuro
Un antivirus è solo uno dei pezzi del puzzle. La sicurezza vera richiede diversi aspetti.
1. Comportamento consapevole
- Non aprire gli allegati email sospetti
- Non scaricare dai siti non ufficiali
- Verifica l’URL prima di inserire una password
- Non cliccare sui pop-up tipo “Hai vinto un iPhone”
2. Password forti e uniche
- Usa un password manager (Bitwarden è gratuito ed è ottimo)
- Attiva l’autenticazione a due fattori ovunque possibile
- Non usare mai delle password uguali su più siti contemporaneamente
3. Aggiornamenti regolari
- Lascia Windows Update sempre attivo
- Usa un browser sempre aggiornato
- Mantieni tutti i programmi installati nel PC aggiornati all’ultima versione disponibile
4. Backup dei dati
- Usa il cloud (ad esempio, Google Drive, OneDrive, Dropbox)
- Usa una periferica esterna (HDD/SSD/chiavetta USB)
- Applica la regola del 3-2-1, cioè fai 3 copie, su 2 supporti diversi, di cui 1 tenuto in un altro luogo
5. Un buon antivirus
- Windows Defender per molti è già più che sufficiente
- Installa un antivirus di terze parti solo se hai delle esigenze specifiche
Come scegliere consapevolmente
Quando devi scegliere un antivirus, poniti le seguenti domande.
1. Che tipo di utente sono?
- Navigazione basilare? Windows Defender basta
- Uso intenso di Internet o download frequenti? Considera un antivirus di terze parti
- Lavori con dati sensibili? Scegli un antivirus a pagamento
2. Cosa mi serve oltre la protezione base?
- Una VPN? Un gestore password? O magari un parental control?
- Se la risposta è sì, confronta il costo di un antivirus a pagamento che offra questi servizi
3. Quanto vale la mia privacy?
- Se tieni alla tua privacy, scegli degli antivirus gratuiti che non abbiano mai venduto i dati degli utenti
- Preferisci gli antivirus open source (tipo ClamAV) o le aziende con delle politiche chiare
4. Quanti dispositivi devo proteggere?
- Uno solo? L’antivirus gratuito va bene
- Una famiglia con 5 o più dispositivi? Allora ti conviene un antivirus a pagamento
5. Ho buone abitudini di sicurezza?
- Se sì, una protezione gratuita basta
- Se no, meglio puntare su un antivirus a pagamento che compensi i potenziali errori
La tabella della realtà
| Situazione | Windows Defender | Gratuito terze parti | A pagamento |
|---|---|---|---|
| Navigazione leggera, uso domestico | Sufficiente | Opzionale | Eccessivo |
| Download frequenti, gaming | Appena sufficiente | Consigliato | Ideale |
| Lavoro con dati sensibili | Insufficiente | Minimo | Necessario |
| Home banking frequente | Accettabile | Minimo | Consigliato |
| Famiglia con bambini | Limitato | Insufficiente | Necessario |
| Utente poco esperto | Rischioso | Consigliato | Ideale |
| Utente esperto con buone abitudini | Sufficiente | Opzionale | Dipende |
Conclusioni: realtà senza marketing
Gli antivirus gratuiti:
- offrono una protezione base efficace contro i malware comuni;
- sono sufficienti per molti utenti domestici attenti;
- hanno dei limiti concreti su ransomware, minacce zero-day, e supporto;
- alcuni raccolgono e vendono i dati di chi li usa (vedi Avast o AVG);
- ti bombardano di pubblicità per farti passare alla versione a pagamento.
Microsoft/Windows Defender:
- è diventato sorprendentemente buono;
- per gli utenti domestici comuni è più che sufficiente;
- basta combinarlo con delle buone abitudini per essere a posto;
- non sostituisce un antivirus a pagamento per gli utenti avanzati o le aziende.
Gli antivirus a pagamento:
- valgono i soldi spesi solo se usi le funzioni extra;
- non valgono i soldi se li compri esclusivamente per “stare più al sicuro”;
- scegli in base a cosa ti serve davvero, e non in base “alla paura” di un attacco.
La verità scomoda:
- il 90% delle infezioni malware avviene perché l’utente ha cliccato su qualcosa che non doveva cliccare, non perché l’antivirus non era abbastanza potente;
- investi in formazione e in buone abitudini piuttosto che in software costosi;
- un utente cosciente che usa Windows Defender è più al sicuro di uno distratto che usa, ad esempio, Norton 360 Premium.
La scelta consapevole? Valuta onestamente le tue esigenze, scegli in base a quelle e non alla pubblicità. E ricorda, il miglior antivirus è – e rimarrà – sempre il tuo cervello.








