Come scegliere un notebook

Che tu abbia intenzione di comprarlo per lavorare, per studiare o per giocare scegliere un notebook potrebbe essere un’impresa più difficile di quanto tu possa pensare. Eccoti, perciò, un articolo nel quale andrò a spiegarti come scegliere un notebook illustrandoti quali sono, secondo me, gli aspetti da valutare con maggior attenzione.

Indice

Considerazioni personali

Per capire come scegliere un notebook bisogna innanzitutto fare delle considerazioni personali, ossia qual è il budget che hai a disposizione per acquistare il computer nonché cosa hai intenzione di farci con il tuo futuro computer. Una volta che avrai ottenuto la risposta a queste domande avrai certamente le idee più chiare. Per quanto riguarda il budget da spendere devi sapere che, fondamentalmente, esistono tre fasce di prezzo tra le quali poter scegliere:

  • fascia bassa: i computer che ricadono in questa fascia hanno un prezzo compreso, mediamente, tra i 250/300 euro fino ai 400/500 euro. Questa categoria è l’ideale per chi usa il computer in modo basilare per, ad esempio, navigare sul Web, gestire dei documenti, controllare le email, guardare dei film in streaming, e via dicendo;
  • fascia media: i computer che ricadono in questa fascia hanno un prezzo compreso, mediamente, tra i 500/600 euro fino ai 1.000/1.200 euro. Questa categoria è rivolta a chi ha necessità di utilizzare il computer in maniera un po’ più impegnativa rispetto ad un utilizzo basilare per, ad esempio, fare video/audio editing di base, praticare del gaming leggero, usare contemporaneamente due o più applicazioni, ed altre cose del genere;
  • fascia alta: i computer che ricadono in questa fascia hanno un prezzo superiore ai 1.000/1.200 euro. In questa categoria si trovano, per lo più, i computer indirizzati a chi cerca un prodotto in grado di svolgere senza problemi compiti particolarmente impegnativi quali giocare senza scendere a compromessi, modificare grandi quantità di foto e/o video, o magari gestire applicazioni di progettazione tecnica tipo CAD, CAE e CAM, rendering o grafica 3D.

Avere ben chiaro a che cosa ti serve il computer portatile ti permetterà poi di capire quali sono le caratteristiche del computer più adatte per agevolarti in quello che ti sei prefissato di fare consentendoti, allo stesso tempo, di trovare anche quali sono le dimensioni ideali del prodotto da comprare. Oggigiorno, infatti, esistono diverse categorie di computer portatili divisi in base alla destinazione d’uso: per chi desidera utilizzarlo solo a casa, per chi ci vuole solo giocare, che per chi ci deve anche studiare, per chi ci deve solo lavorare, per chi deve usarlo solo in mobilità, per chi ne fa un uso amatoriale, e così via dicendo. Non sempre, però, la distinzione tra una tipologia di computer e l’altra è ben definita, quindi per questo bisogna avere le idee chiare su che cosa andrai a farci con il tuo computer portatile. Ad esempio, se il computer portatile ti serve solo per studiare allora avrai bisogno di un prodotto leggero con una buona autonomia della batteria. Viceversa, se il computer portatile ti serve anche per giocare allora avrai bisogno di un prodotto con una risoluzione dello schermo elevata assieme a delle ottime prestazioni.

Quale notebook scegliere

Sul mercato è possibile trovare una grande varietà di notebook con caratteristiche e prezzi che possono soddisfare le esigenze di tutti. I computer portatili che si trovano in commercio non sono però proprio tutti gli stessi. Al giorno d’oggi, infatti, i computer portatili possono essere raggruppati in quattro ben distinte categorie:

  • notebook: è il classico computer portatile – chiamato anche laptop, PC portatile o semplicemente portatile – con una diagonale dello schermo che può variare dai 12/13 pollici fino a raggiungere anche i 20 pollici per i modelli più ingombranti. In questa categoria si collocano anche le cosiddette workstation portatili;
  • netbook: chiamato anche ultraportatile, è un computer portatile di ridotte dimensioni con una diagonale dello schermo di 10/11 pollici privo di unità CD/DVD e con prezzi mediamente più bassi rispetto al classico notebook;
  • ultrabook: è un computer portatile particolarmente piccolo e leggero dotato di un processore Intel a basso consumo con a bordo un’unità a stato solido, meglio conosciuta come SSD. Gli ultrabook hanno un telaio – chiamato anche chassis – formato da un unico blocco o in alluminio-magnesio o in fibra di carbonio con una diagonale dello schermo che di solito si aggira sui 12/13 pollici e dei prezzi mediamente più alti rispetto alle altre tipologie di computer portatili;
  • dispositivi 2-in-1: in questa categoria si trovano quei notebook, netbook o ultrabook dotati di uno schermo touch – e talvolta anche di connettività 3G/4G/5G – che possono essere girati e/o staccati per far sì di trasformare il computer portatile in un tablet o, viceversa, il tablet in un computer portatile. Grazie a questa loro particolare caratteristica a volte questi dispositivi 2-in-1 vengono chiamati anche convertibili.

Oltre a queste categorie standard con a bordo il tradizionale sistema operativo Windows (talvolta installato anche nella modalità S che, tuttavia, si può pure disattivare), in commercio è però possibile trovare anche i meno diffusi Chromebook, che non sono altro che dei comuni computer portatili privi di unità CD/DVD che con un prezzo di partenza che si aggira mediamente sui 200/300 euro utilizzano il sistema operativo Chrome OS (che risulta particolarmente indicato a chi usa il computer in modo prevalentemente basilare). Poi ci sono anche i MacBook, divisi in MacBook Air e MacBook Pro, cioè dei normali computer portatili prodotti dalla Apple, venduti con un prezzo di partenza intorno ai 900/1.000 euro, che utilizzano il sistema operativo macOS. Infine, a seconda delle proprie esigenze, ci sono da prendere in considerazione anche i classici tablet che in base alla marca e/o al modello in questione possono avere un prezzo di partenza che può oscillare mediamente tra i 100 euro e gli 800 euro (se ti interessa scegliere un tablet, per maggiori informazioni al riguardo ti consiglio comunque di leggerti questo apposito articolo).

Come scegliere un notebook

Una volta fatte le dovute considerazioni personali e aver capito quale tipologia di notebook è più adatta alle tue esigenze, dovresti cercare di informarti anche sulle caratteristiche tecniche che deve avere un computer per essere considerato buono secondo le tue necessità.

Processore

Il processore, chiamato anche CPU, rappresenta l’elemento più importante nello scegliere un PC portatile piuttosto che un altro in quanto rappresenta, per così dire, il “cervello” del computer. In commercio esistono sostanzialmente due principali produttori di processori per computer:

  • Intel, che divide i processori per computer portatili nelle serie: Atom, Celeron, Pentium, Core M e Core, questi ultimi a loro volta divisi nelle fasce i3, i5, i7 e i9. In questo caso, per scegliere il processore Intel più adatto alle tue esigenze potresti dare un’occhiata a questo apposito articolo;
  • AMD, che divide i processori per computer portatili in APU: serie E, serie A, serie Ryzen e serie Micro, quest’ultima, in particolare, per i tablet e i dispositivi 2-in-1. Anche in questo caso, per scegliere il processore AMD più adatto alle tue esigenze potresti dare un’occhiata a questo apposito articolo.

Oltre ai processori tradizionali basati sull’architettura x86, oggigiorno in commercio è possibile trovare anche dei processori con architettura ARM. Quest’ultima tipologia di processori, che si trova ad esempio nella serie M della Apple e nella famiglia Snapdragon della Qualcomm, ha il vantaggio di essere più efficiente permettendo, così, di ottenere una maggior autonomia nonostante la stessa potenza offerta. I processori appartenenti all’architettura ARM hanno però lo svantaggio di non essere compatibili con le applicazioni sviluppate per l’architettura x86, ampiamente usate nei sistemi operativi Windows e macOS da ormai molto tempo, rendendo quindi necessario utilizzare una forma di emulazione che comporta un probabile calo di prestazioni (bisogna comunque precisare che, grazie alla maggior potenza del processore, nell’utilizzo quotidiano questa perdita di prestazioni non si nota quasi per nulla, proprio come avviene nei MacBook della Apple che montano un SoC Apple Silicon). In ogni caso, se desideri passare ad un processore con un’architettura ARM ti consiglio prima di informarti se le app che usi abitualmente siano compatibili o meno con quest’altra architettura.
Ma quindi qual è il miglior processore adatto alle tue esigenze? Se di solito usi il computer in modo basilare – cioè, ad esempio, per navigare su Internet, per guardare dei video in streaming, per usare i social network, per utilizzare dei programmi tipo Office, e altre cose del genere –, allora ti può bastare un processore Intel appartenente alla serie Pentium/Core i3 o un processore AMD appartenente alla serie Athlon/Ryzen 3. Se invece devi usare il computer per fare anche delle cose un po’ più impegnative riguardo sia la produttività che l’intrattenimento – cioè, ad esempio, video/audio editing di base, gaming leggero, utilizzare contemporaneamente due o più applicazioni, ed altre cose di questo tipo –, ti consiglio allora di scegliere un processore Intel appartenente alla serie Core i5/Core i7 o un processore AMD appartenente alla serie Ryzen 5/Ryzen 7. Se, infine, devi usare il computer per utilizzi ancora più impegnativi – come, ad esempio, per la creazione di contenuti multimediali, per usare videogiochi dedicati agli appassionati, per utilizzare software di simulazione e/o di rendering, e altre cose del genere –, ti consiglio allora di puntare sui processori Intel appartenenti alla serie Core i7/Core i9 o ai processori AMD appartenenti alla serie Ryzen 7/Ryzen 9.
A prescindere dalle dimensioni e dal tipo di utilizzo che vorrai farne del portatile, sarebbero da preferire sempre e comunque quei processori dotati di più core (quindi, ad esempio, meglio scegliere un processore quad core che ha, cioè, 4 core, piuttosto che un processore dual core che ha, cioè, 2 core) con una frequenza in GHz il più possibile elevata, soprattutto se hai intenzione di utilizzare dei programmi particolarmente pesanti come, ad esempio, videogiochi o software di elaborazione grafica. Inoltre, se sei indeciso tra un portatile dotato di un processore Intel ed un altro dotato di un processore AMD, ma anche se sei indeciso fra due modelli dello stesso produttore, per sapere quale portatile ti conviene scegliere tra i due potresti allora provare a confrontare entrambi i processori sul sito CPUBoss. Altrimenti, per avere maggiori informazioni sui processori che ti interessano, potresti anche informarti direttamente sul sito CPU Benchmarks.

Memoria RAM

La memoria RAM del computer è una memoria volatile ad accesso casuale e permette ad un qualsiasi computer in funzione di memorizzare temporaneamente le informazioni sui programmi in esecuzione, tra i quali il sistema operativo del PC che è il primo e il più importante programma ad essere caricato nella memoria RAM. Una volta in esecuzione, il sistema operativo del computer carica infatti i programmi di cui necessita nella restante memoria RAM a disposizione (questo procedimento avviene ad ogni avvio del PC poiché, una volta spento il computer, la memoria RAM viene automaticamente svuotata, da cui il termine volatile). Ragion per cui, maggiore sarà il quantitativo di memoria RAM installata nel PC, maggiore sarà, di conseguenza, il numero di programmi che si potranno utilizzare.
Dunque, secondo me, oggigiorno il quantitativo di memoria RAM minimo consigliato per un computer portatile dovrebbe essere di almeno 8 GB con una frequenza di lavoro in MHz il più possibile elevata, anche se quest’ultimo aspetto non sempre viene indicato tra le caratteristiche del portatile. Inoltre, nella scelta del quantitativo di memoria RAM, informati anche sull’eventuale possibilità di espanderla, soprattutto se avrai intenzione di utilizzare il computer portatile per diverso tempo, in quanto esistono alcuni PC portatili che purtroppo non permettono di montare ulteriore memoria RAM e quindi, se in futuro ne avrai la necessità, poi non potrai aggiungerne dell’altra.

Scheda video

La scheda video, chiamata anche scheda grafica o GPU, svolge un ruolo di primaria importanza nella scelta delle caratteristiche di un PC portatile. Se non hai particolari esigenze prestazionali, i computer portatili dotati di una scheda video integrata nel processore Intel o AMD dovrebbero andare già più che bene nella maggior parte dei casi. Se però hai la necessità di prestazioni video ancora migliori, allora sarebbe il caso di scegliere un portatile dotato di una scheda video con memoria video dedicata. In ogni caso sappi che esistono anche dei PC portatili dotati di entrambe le tipologie di schede video che offrono il vantaggio di ottimizzare sia i consumi che le prestazioni.
Nel caso la scheda video sia con memoria video dedicata, la scelta, di solito, ricade comunque tra i produttori NVIDIA o AMD (visto che i modelli disponibili cambiano in continuazione, per avere maggiori informazioni sui modelli esistenti, l’unica cosa che posso consigliarti di fare è quella di consultare i rispettivi siti di questi produttori):

  • per quanto riguarda NVIDIA, i prodotti più diffusi sono GeForce (fascia bassa), GeForce GT (fascia media), GeForce GTX (fascia alta) e GeForce RTX (fascia molto alta);
  • per quanto riguarda AMD, i prodotti più diffusi sono invece la serie Radeon HD (fascia bassa), la serie Radeon R (fascia media) e la serie Radeon RX (fascia alta).

Anche in questo caso, come avviene per i processori, i numeri con cifre maggiori identificano i modelli dotati di prestazioni migliori, oltre alla prima cifra presente a sinistra che in genere indica la generazione. A prescindere tuttavia da questo, cerca sempre di scegliere un PC portatile che abbia una scheda video con il maggior quantitativo di memoria video dedicata possibile accertandoti, allo stesso tempo, che sia di tipo GDDR5 o GDDR6. Ad esempio, è meglio scegliere una scheda video con una memoria video dedicata di 1 GB di tipo GDDR5 che un’altra scheda video con una memoria video dedicata di 2 GB ma di tipo DDR3. Inoltre, se per caso sei indeciso tra due modelli di schede video, e vorresti quindi sapere qual è la migliore tra le due, potresti allora provare a confrontarle tramite il sito GPUBoss.

Schermo

Tipicamente uno schermo, o display che dir si voglia, con una diagonale da 15,6″ dovrebbe andare già più che bene nella maggior parte dei casi, in modo tale da ottenere un buon compromesso tra peso, dimensioni e portabilità. Tuttavia, se hai intenzione di utilizzare il notebook soprattutto in piena mobilità, allora sarebbe il caso di preferire uno schermo con una diagonale da 13 o, al massimo, da 14 pollici. Se il notebook che vuoi acquistare dovrà però sostituire un computer fisso, o comunque non avrai intenzione di portarlo spesso con te, allora potresti anche scegliere un modello con una diagonale da 17 o 18 pollici. In ogni caso ricorda che a dimensioni maggiori corrisponderanno anche dei pesi e dei consumi maggiori.
In aggiunta alle dimensioni della diagonale, un’altra caratteristica dello schermo da valutare prima del potenziale acquisto di un notebook sarebbe anche la tipologia della finitura, cioè dello strato posto davanti al pannello, che può essere o opaca, o, altrimenti, lucida:

  • tramite una finitura opaca, cioè antiriflesso, chiamata anche non-glare o antiglare, si cercano di arginare i problemi derivanti dalla luce dell’ambiente circostante e dai riflessi provocati da oggetti posti nelle immediate vicinanze del notebook;
  • mediante una finitura lucida, chiamata a volte anche glare, si ottengono invece dei colori più vivi e luminosi, solamente che in questo caso si ha un fastidioso problema con i riflessi provocati dall’ambiente circostante in cui si trova il notebook.

Una volta scelte le dimensioni ed il tipo di finitura dello schermo più appropriati, un altro aspetto dello schermo sul quale ti consiglio di soffermarti è la sua risoluzione, che non è altro che il numero di pixel orizzontali e verticali presenti o sviluppabili su un qualunque schermo. In questo caso non c’è alcun limite alle proprie preferenze, anche se, in teoria, maggiore è la risoluzione dello schermo e meglio è dal punto di vista qualitativo, quindi se non hai particolari esigenze cerca di prediligere almeno una risoluzione 720p (ossia di 1.280 × 720 pixel, chiamata anche HD o HD ready), altrimenti per avere una qualità visiva ancora migliore ti consiglio di puntare o su una risoluzione 1080p (ossia di 1.920 × 1.080 pixel, chiamata anche Full HD o FHD), o, se non vuoi scendere ad alcun compromesso, su una risoluzione 4K (ossia di 4.096 × 3.840 pixel, chiamata anche Ultra HD o UHD). Tuttavia ricorda che una risoluzione troppo elevata su uno schermo con una diagonale inadeguata, ad esempio 1.920 × 1.080 pixel su uno schermo da 11″, potrebbe creare un fastidioso problema nel visualizzare regolarmente le immagini e i caratteri, con conseguente affaticamento della vista. Allo stesso tempo, però, cerca anche di non scendere mai al di sotto dei 1.024 × 768 pixel in quanto con una risoluzione ancora minore si potrebbero avere delle difficoltà nel visualizzare correttamente le informazioni presenti sullo schermo. Sappi, inoltre, che la risoluzione dello schermo qualche volta potrebbe essere anche – o solamente – espressa tramite il termine wide, ad indicare, cioè, che lo schermo in questione è dotato di un rapporto d’aspetto di tipo 16:9 o 16:10.
Se hai delle esigenze particolari, ti consiglio di informarti anche sulla tecnologia del pannello LCD che può essere basata su tre differenti tipologie. In commercio, infatti, esistono principalmente i pannelli di tipo TN, i pannelli di tipo IPS, e i pannelli di tipo VA:

  • i pannelli con tecnologia TN, acronimo inglese di twisted nematic, oltre ad essere sul mercato già da diverso tempo, hanno anche una frequenza di aggiornamento (chiamata anche refresh rate) molto maggiore rispetto a quella offerta dai pannelli IPS, un tempo di risposta alquanto minore (non è raro trovare infatti pannelli TN con un tempo di risposta di un solo ms), e molto spesso consentono anche di ottenere una frequenza di aggiornamento che può superare addirittura i 144 Hz (che si rivelano particolarmente utili soprattutto in ambito gaming), sebbene nella maggior parte dei monitor si attesti su valori attorno ai 50/60 Hz;
  • per quanto concerne invece i monitor con tecnologia IPS, acronimo inglese di in-plane switching, i loro punti di forza riguardano il modo con cui questi sono in grado di riprodurre i colori, cioè fino a 1,07 miliardi di colori contro i “soli” 16,7 milioni dei pannelli TN, e gli angoli di visione particolarmente elevati, al contrario dei monitor con tecnologia TN che risentono della resa cromatica e della luminosità guardandoli soprattutto lungo la verticale;
  • i pannelli con tecnologia VA, acronimo inglese di vertical alignment, cercano infine di coniugare i vantaggi offerti da entrambe le tecnologie TN e IPS. Sono divisi in MVA (multi-domain vertical alignment), PVA (patterned vertical alignment), e ASV (advanced super view). La differenza principale rispetto alle altre tecnologie è che un pannello VA ha la capacità di spegnere completamente la luce proveniente dalla retroilluminazione quando questa non è voluta, permettendo così di ottenere dei rapporti di contrasto più elevati assieme a dei neri più profondi.

Gli ultimi fattori, ma non per importanza, da prendere in considerazione nella scelta dello schermo sono anche la luminanza (per la quale ti consiglio di non scendere mai al di sotto dei 250 nit) e la resa dei colori (che ti consiglio almeno del 45% con uno spazio dei colori NTSC o, ancora meglio, del 100% con uno spazio dei colori sRGB). Infine, se hai intenzione di passare molto tempo davanti allo schermo del notebook, ti consiglio di puntare sui modelli dotati di una tecnologia per la riduzione delle emissioni di luce blu.

Spazio di archiviazione

Lo spazio di archiviazione, chiamato anche storage, memoria secondaria o memoria di massa, rappresenta il principale collo di bottiglia di tutti i PC portatili e i computer in generale. Al giorno d’oggi, però, lo spazio di archiviazione, oltre che su un tradizionale disco fisso (chiamato talvolta semplicemente HDD), può essere basato anche sulle unità a stato solido, meglio conosciute come SSD, che non sono altro che dei particolari dispositivi in grado di offrire delle prestazioni decisamente migliori rispetto ai classici hard disk. Ragion per cui, cerca possibilmente di acquistare un computer portatile dotato soltanto di questa nuova tipologia di archiviazione, che talvolta viene anche chiamata flash memorycon una capacità di almeno 250/256 GB.
Inoltre, se tra le specifiche di un notebook trovi una voce del tipo SSD PCIe, SSD M.2 o SSD NVMe, significa soltanto che l’SSD in questione è collegato internamente al computer con un’interfaccia diversa rispetto alla solita SATA 3.0 e, pertanto, è in grado di offrire delle prestazioni ancora migliori.
Tuttavia, essendo gli SSD mediamente più costosi degli hard disk, se hai la necessità di avere molto spazio a disposizione per archiviare i tuoi file, allora dovresti cercare di puntare su un notebook dotato di un classico hard disk, volendo anche in configurazione ibrida (cioè un HDD tradizionale affiancato da un SSD). In questo caso, se è possibile, informati anzitutto sulla velocità dell’hard disk in questione – che viene espressa in giri al minuto, cioè in rpm – e poi cerca di prediligere i computer portatili dotati di un hard disk con una capacità di almeno 500/512 GB che hanno una velocità di minimo 7.200 rpm.
Tieni inoltre presente che sui computer portatili più economici lo spazio di archiviazione può basarsi anche sullo standard eMMC che offre delle prestazioni paragonabili a quelle delle schede di memoria SD, quindi migliori rispetto alle prestazioni offerte da un hard disk tradizionale ma inferiori rispetto alle prestazioni offerte da un SSD (in altre parole, una eMMC è una sorta di hard disk ibrido, meglio noto come SSHD).

Altre caratteristiche tecniche da valutare

Oltre al processore, alla memoria RAM, alla scheda video, allo schermo e allo spazio di archiviazione, quando si sceglie un PC portatile ci sono da valutare anche una serie di altre caratteristiche secondarie. Per quanto riguarda la tastiera, il mio consiglio è quello di scegliere un computer portatile dotato possibilmente del tastierino numerico, soprattutto se hai la necessità di usare dei programmi tipo Excel, con la tastiera stessa che magari abbia anche i tasti retroilluminati se hai intenzione di scrivere pure al buio. Stai inoltre attento al layout della tastiera, ossia a come vengono disposte le lettere sui tasti della tastiera, soprattutto se hai intenzione di acquistare il tuo notebook online. Molti computer che vengono venduti su Internet sono infatti importati dai mercati esteri e quindi, spesso, hanno una tastiera con il layout tedesco (conosciuto come QWERTZ) o con il layout francese (conosciuto come AZERTY) al posto del tradizionale layout italiano (conosciuto come QWERTY). Oltre alla tastiera presta attenzione anche alla qualità del touchpad (conosciuto pure come trackpad) testandolo, possibilmente, a computer accesso.
Per quanto riguarda la batteria informati invece se e rimovibile o meno, sulla sua capacità in mAh (se la capacità viene espressa in Wh, per ottenere la capacità in mAh basterà dividere i Wh per i volt e moltiplicare il risultato per 1.000) e tieni presente che non esiste una correlazione diretta tra il numero di celle presenti e la capacità in mAh della batteria. Ad esempio, una batteria dotata di 6 celle può essere da 6.500 mAh ma può anche essere da 7.600 mAh o da 8.900 mAh. Naturalmente l’autonomia della batteria è influenzata da vari fattori come da ciò che si fa sul computer e dalle caratteristiche hardware del computer stesso, ma in sostanza basta tenere a mente che, almeno in teoria, più alto è il numero di mAh, maggiore è l’autonomia della batteria.
Per quanto riguarda le altre caratteristiche di un notebook, cerca possibilmente di informarti anche:

  • sulla presenza dell’unità ottica, che al giorno d’oggi è sempre più difficile trovare già integrata a bordo. Se non puoi farne proprio a meno, valuta l’acquisto di un masterizzatore esterno in grado di masterizzare o leggere anche i dischi Blu-ray, oltre che i classici DVD a doppio strato;
  • sul numero di porte USB, possibilmente in versione 3.1 (chiamata anche USB 3.2 Gen 2) e/o Type-C;
  • sulla qualità e/o sulla potenza degli altoparlanti stereo, oltre che sulla presenza di almeno un’uscita per l’audio e di un’altra per le cuffie;
  • sulla tipologia, sulla versione e sul numero di ingressi/uscite video presenti, che attualmente possono essere di tipo VGA, DVI, DisplayPort, HDMI o USB Type-C;
  • sulla presenza del Wi-Fi di tipo 802.11ac (chiamato anche Wi-Fi 5) o di tipo 802.11ax (chiamato anche Wi-Fi 6) ed eventualmente sulla presenza del Bluetooth 5.3, le quali rappresentano le tecnologie più importanti per poter comunicare senza fili con gli altri dispositivi elettronici. Per quanto riguarda il Wi-Fi presta attenzione anche alla banda di frequenza che può essere solo da 2,4 GHz o, ancora meglio, dual band, cioè anche da 5 GHz e/o da 6 GHz (quest’ultima nel caso del Wi-Fi 6E);
  • sulla presenza o meno di altre porte che potrebbero servirti, come la porta Ethernet (conosciuta anche come porta LAN o RJ45) che permette di collegarsi ad Internet mediante un appropriato cavo Ethernet proveniente, di solito, dal modem o dal router, o come la porta Thunderbolt che permette il collegamento di una vasta gamma di dispositivi multimediali quali fotocamere digitali, schermi, riproduttori audio/video e unità di memorizzazione.

Oltre a queste caratteristiche tecniche essenziali, se casomai potesse interessarti, dovresti però cercare di informarti anche sulla presenza di uno slot per leggere le memorie esterne, tipo le microSD, e magari anche sulla presenza di una eventuale webcam con microfono integrato se hai intenzione di fare delle videochiamate (a tal fine ti consiglio una webcam che abbia, almeno, una risoluzione HD, cioè di almeno 1.280 × 720 pixel). Come ultima cosa, ma non per importanza, dovresti informarti pure sulla qualità dei materiali utilizzati, specialmente se hai intenzione di utilizzare il tuo nuovo PC portatile anche per il lavoro. Prediligi quindi un notebook con un telaio solido badando alla qualità costruttiva dell’involucro esterno oltre che a quella della cerniera che consente di sollevare lo schermo, presta attenzione alla qualità del sistema di dissipazione del calore (che evita di far surriscaldare troppo il computer comportando, di conseguenza, un rumore eccessivo dovuto alle ventole che girano in continuazione per raffreddarlo), e non dimenticarti di controllare anche la facilità con cui è possibile aprire il pannello inferiore del notebook (per, ad esempio, effettuare delle operazioni di pulizia o semplicemente per aggiungere della ulteriore memoria RAM).
La versione del sistema operativo installato nel portatile gioca anche la sua importanza nella scelta di un buon PC portatile: le ultime versioni disponibili dei sistemi operativi più diffusi sono attualmente Windows 11, macOS Monterey e Chrome OS 91, ma tieni comunque presente che sul mercato esistono anche i notebook dotati di una distribuzione Linux (che sono venduti ad un prezzo mediamente inferiore rispetto agli altri notebook) mentre altri notebook ancora sono con FreeDOS o Endless OS, cioè sono venduti senza sistema operativo Windows.
Per quanto riguarda le marche disponibili, in commercio ne esistono veramente tante. Ad esempio, Alienware, Acer, Apple, ASUS, Dell, Eurocom (che offre la possibilità di farsi un notebook custom, cioè personalizzato), Fujitsu, HP (la Compaq è una sottomarca dell’HP), Lenovo, Microsoft, MSI, Packard Bell, Samsung e Toshiba. In ogni caso ricorda che più sulla marca in sé dovresti cercare di informarti sia sulla durata e sul tipo della garanzia (visto che non proprio tutte le garanzie offerte dai vari produttori sono proprio le stesse) e sia, non di meno, sull’affidabilità del supporto tecnico post vendita.

Possibili scenari d’uso

Per cercare di chiarirti meglio le idee su quali dovrebbero essere le caratteristiche tecniche che un notebook dovrebbe avere, eccoti dunque qualche possibile esempio in base al probabile campo di utilizzo del computer portatile:

  • se con il computer portatile ci devi studiare e/o lavorare allora magari starai cercando un portatile nel vero senso della parola. In questo caso potresti quindi scegliere un notebook (ma anche un netbook, un ultrabook, un tablet o un dispositivo 2-in-1) con una diagonale dello schermo che può variare dai 10/12 pollici fino a raggiungere anche i 15 pollici, un processore Intel Core i3/Core i5 o un processore AMD Ryzen 3/Ryzen 5, dagli 8 GB di memoria RAM in su, un SSD da 256 GB, e infine una scheda video con almeno 2 GB di memoria video dedicata, come una NVIDIA GeForce/GeForce GT o una AMD Radeon HD/Radeon R;
  • se il computer portatile di solito lo usi principalmente a casa, allora potresti provare a scegliere un notebook dotato di una diagonale che va dai 12 pollici fino a superare anche i 16 pollici, un processore Intel Pentium/Core i3 oppure un processore AMD Athlon/Ryzen 3, almeno 8 GB di memoria RAM, un SSD da 250/500 GB, e infine una scheda video con 1–2 GB di memoria video dedicata;
  • se desideri utilizzare il portatile per il gaming, allora potresti cercare di scegliere un notebook dotato di una diagonale da 17,3 pollici con una finitura antiriflesso, un pannello con una frequenza di aggiornamento di 144 Hz, e una risoluzione Full HD (cioè con 1.920 × 1.080 pixel), un processore Intel Core i7/i9 o un processore AMD Ryzen 7/9, 16 GB o anche più di memoria RAM (con una frequenza di lavoro in MHz il più possibile elevata), un SSD NVMe PCIe 3.0/4.0 ×4 da 512 GB (altrimenti un hard disk da 2 TB da 7.200 rpm, magari anche in configurazione RAID), una scheda video con una memoria video dedicata da almeno 4 GB di tipo GDDR5 o GDDR6 (quindi una NVIDIA GeForce GTX/RTX o una AMD Radeon RX), oltre ad un’ottima scheda audio, ad una tastiera retroilluminata, ad una scheda di rete LAN Gigabit Ethernet, ad una scheda di rete wireless con il supporto allo standard 802.11ax (entrambe le schede di rete magari della Killer), ad un eventuale lettore/masterizzatore Blu-ray, e infine, ad un sistema operativo Windows a 64 bit, essendo Windows la piattaforma ideale per poter giocare sul computer;
  • se con il portatile devi modificare foto e/o video, o magari gestire applicazioni di progettazione tecnica tipo CAD, CAE e CAM, rendering o grafica 3D, allora potresti scegliere un notebook dotato di una diagonale da 15,6″ (la quale rappresenta il miglior compromesso tra peso, dimensioni e portabilità) con una tecnologia del pannello possibilmente di tipo IPS oltre ad una finitura antiriflesso e ad una risoluzione di almeno 1.920 × 1.080 pixel, un processore Intel Core i7/i9 o un processore AMD Ryzen 7/9, dai 16 ai 32 GB di memoria RAM, un SSD da 500 GB/1 TB, ed una scheda video con almeno 4 GB di memoria video dedicata, di tipo GDDR5 o GDDR6, appartenente magari alla serie NVIDIA Quadro o AMD FirePro/Radeon Pro.

Giunti a questo punto dovresti finalmente avere le idee un po’ più chiare su come si sceglie un computer portatile. Tuttavia, prima dell’eventuale acquisto di un notebook volevo comunque cercare di darti qualche ulteriore consiglio. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche del notebook, informati possibilmente sul sito del produttore e non prendere mai come veritiere le informazioni che trovi nei negozi e/o sui volantini, visto che non contengono tutte le informazioni necessarie ma anche poiché potrebbero contenere degli errori. Inoltre, prima di comprare un notebook, cerca di provare il portatile in prima persona, magari prendendolo con le mani, verificandone il peso e/o le dimensioni, accendendolo/spegnendolo, provando qualche programma, ed altre cose di questo tipo. Ricorda poi che su Internet i prezzi sono mediamente più bassi rispetto ai classici negozi di elettronica mentre la garanzia è sempre quella, infatti per chi acquista online c’è un diritto di recesso di almeno 14 giorni. Infine, una volta acquistato il tuo notebook preferito, per fare la prima carica della batteria ti consiglio di leggere questo apposito articolo (se acquisti un tablet potresti leggere invece quest’altro). Inoltre, se per caso hai comprato un computer portatile dotato di un sistema operativo Windows, forse potresti trovare utile anche questo ulteriore articolo che illustra quali sono i migliori programmi gratuiti disponibili per un sistema operativo Windows.

Riepilogo

Riepilogando, ecco cosa guardare quando si compra un computer portatile:

  • per prima cosa devi valutare le tue necessità, ossia qual è il budget che hai a disposizione per acquistare il computer nonché cosa hai intenzione di farci con il tuo futuro computer;
  • seconda cosa, devi capire qual è la tipologia di computer portatile migliore per te, cioè se è meglio un notebook classico, un netbook, un ultrabook, un dispositivo 2-in-1, un Chromebook o un MacBook;
  • dopo aver ottenuto la risposta a queste due domande non ti rimane altro che informarti sulle caratteristiche hardware migliori in base alle tue esigenze, badando soprattutto al processore, alla memoria RAM, alla scheda video, allo schermo, allo spazio di archiviazione, alla tastiera, al touchpad, alla batteria, alla tipologia e al numero di porte presenti, oltre che alla qualità dei materiali utilizzati e al sistema di dissipazione del calore.

Quale notebook comprare

Arrivati dunque a questo punto dovresti aver finalmente capito come scegliere un notebook. Se tuttavia dovessi essere ancora indeciso su quale modello acquistare, presso questo indirizzo trovi allora i prodotti presenti in commercio attualmente più interessanti. Altrimenti, presso quest’altro indirizzo, trovi quelli che secondo me sono i migliori notebook del momento divisi in base al potenziale scenario d’uso.